EDITORIALE

PER UN NUOVO CONCETTO DI BIBLIOTECA

Una riconcettualizzazione della biblioteca come dispositivo di produzione del sapere, anziché come luogo deputato alla mera tutela del libro.

Con questo spirito, la Biblioteca di Sardegna ha impresso fin dalle origini un mutamento paradigmatico, problematizzando la vocazione museale di ente conservatore per assumere la forma di un’infrastruttura tesa allo studio, alla ricerca e alla scrittura.

Ne è nato un luogo di incontro autoriale in cui il libro non è solo letto ma anche scritto, e il suo contenuto non solo fruito ma decostruito e ripensato, commentato e glossato. Perdendo così la sua aura di oggetto reliquiario definitivo e acquisendo quella di processo aperto. Riconoscendo la natura non conclusa, non stabilizzata, ma provvisoria e potenziale del sapere.

Esito ne è la produzione, come ente bibliotecario, di oltre 600 titoli originali: un unicum nel panorama editoriale nazionale. Opere disponibili sui mercati internazionali da New York a Pechino, adottate come testi di studio in ambito universitario e catalogate presso oltre 700 tra le maggiori biblioteche del mondo, dalla Library of Congress di Washington alla National Library of China di Pechino.

Perché, per noi, abitare una biblioteca significa sottrarla al passato e restituirla al divenire.