GLOSSARIO DEL LESSICO DEI CATALOGHI ANTIQUARI

Ogni mestiere genera la propria lingua, ma poche sono tanto particolari quanto quella del libraio antiquario: un sistema quasi chiuso, un gergo professionale codificato per consuetudine e tramandato di generazione in generazione di librai, abbastanza ristretto da poter aspirare alla completezza, abbastanza ricco da meritare un Glossario.
Si è scelto, in tale sede, di lemmatizzare ciascuna voce nella propria lingua d’origine, con il traducente a séguito quando non si tratti di vocabolo italiano. La predominanza del francese è dato storico: Parigi fu per due secoli la capitale del libro di pregio, e il suo lessico si è imposto come koinè internazionale dell’antiquariato.
Il principio ordinatore dell’opera è l’anatomia della scheda di catalogo: l’ordine reale in cui il libraio costruisce la descrizione, discendendo dall’edizione all’esemplare e dall’esemplare al prezzo. Da questo derivano nove categorie e un’appendice: l’edizione e la tiratura; le parti del libro e il paratesto; la carta; i margini e i tagli; lo stato di presentazione; le legature; i giudizi di qualità; i difetti e le formule reticenti; la provenienza e gli esemplari speciali; il lessico commerciale e d’asta.
Entro questo ordine convivono tre strati. Il primo è il lessico descrittivo, che nomina oggettivamente parti e materiali: faux-titre, papier vélin, dos à nerfs. Il secondo è il lessico valutativo ed encomiastico, che esprime un giudizio di pregio secondo una scala convenzionale e gerarchica: bon, beau, superbe, exceptionnel. Il terzo è il lessico reticente del difetto: il repertorio codificato con cui il catalogo confessa senza intimorire: restauration habile ammette un restauro elogiandone la perizia; quelques rousseurs riduce a «qualche» le fioriture; sans gravité riconosce il guasto negandone l’importanza; en l’état segnala difetti tanti o tali che il venditore preferisce non elencarli né garantirli. 
Si è segnalato con apposito riferimento il fitto reticolo di insidie che percorre questo lessico: gli omografi che la sola categoria disambigua — vélin, carta finissima o pergamena animale; tête, vertice della tiratura o taglio dorato del volume; frais, freschezza dell’esemplare o spesa di porto; en l’état, difetto taciuto o clausola di vendita. 
Il Glossario abbraccia il lessico dal XIX secolo a oggi: parte delle formule riportate ha una storia e talune un’epoca. Alla rustica e brochure originale presuppongono un mondo — quello del libro venduto nudo, da far rilegare a cura del compratore — che dall’Ottocento muta radicalmente con l’avvento della legatura editoriale; cartonnage d’éditeur e couverture conservée sono i termini con cui il gusto bibliofilo registra e poi rivaluta quel mutamento, fino al paradosso novecentesco per cui si conserva e si pregia proprio ciò che un tempo si gettava: la copertina, la brossura, lo stato tel que paru. Questo glossario è pertanto, oltre che un prontuario, un piccolo trattato di storia del gusto e di psicologia della vendita libraria: la cronaca minuta di come un oggetto effimero sia divenuto tesoro, e di come la lingua dei librai abbia accompagnato, nominandola, quella metamorfosi.

Il presente Glossario raccoglie 182 lemmi di natura bibliologica, ordinati per categoria tematica e corredati della rispettiva definizione. La consultazione può procedere secondo due modalità, alternative e complementari: la ricerca diretta del lemma, oppure lo scorrimento sistematico per categoria.

Ricerca diretta
Qualora il lemma sia noto, se ne digiti la denominazione — anche solo nelle lettere iniziali — nell'apposito campo di ricerca. Il sistema proporrà progressivamente i lemmi pertinenti, ciascuno accompagnato dall'indicazione della categoria di appartenenza. Selezionato il lemma desiderato, la relativa definizione comparirà nel riquadro sottostante.

Scorrimento per categoria
In assenza di un termine preciso, si proceda mediante i due menù di selezione, in successione:
1. dal primo menù si individui la categoria di interesse;
2. il secondo menù, conseguentemente attivato, presenterà i soli lemmi afferenti a tale categoria, fra i quali operare la scelta;
3. la definizione sarà quindi visualizzata nel riquadro dedicato.

Nota
Il secondo menù rimane inattivo sino alla selezione di una categoria nel primo, a garanzia di una consultazione ordinata. Il passaggio da un lemma all'altro non richiede il ricaricamento della pagina: è sufficiente modificare la selezione, o avviare una nuova ricerca, perché la definizione si aggiorni automaticamente.

Il presente repertorio è tratto da:
Biblioteca di Sardegna. Glossario del lessico dei cataloghi antiquari. Cargeghe: Editoriale Documenta, 2026.

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