Stile e varianti

Stencil

Lo stencil è una variante in cui i tratti delle lettere sono deliberatamente interrotti da stacchi, in modo da riprodurre l’aspetto dei caratteri tracciati attraverso una mascherina, ove i ponti di materiale impediscono che le → Controforma chiuse si distacchino. Le interruzioni, lungi dall’essere casuali, sono calibrate per preservare la riconoscibilità del segno. Nato da

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Inline

L’inline, o filettato, è un effetto stilistico in cui all’interno dei tratti di una lettera corre una sottile linea vuota o di colore contrastante, parallela ai bordi, che ne percorre il corpo lasciando intatto il profilo esterno. È l’opposto speculare del → Contorno: là si svuota l’interno conservando il bordo, qui si incide una linea

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Ombra (shadow)

L’ombra, in inglese shadow, è un effetto stilistico in cui a ciascuna lettera si affianca una proiezione, di norma sfalsata in diagonale, che simula un’ombra portata e conferisce al segno un’apparenza di rilievo o di distacco dallo sfondo. È risorsa eminentemente decorativa, propria della titolazione e dei caratteri → Display. Se ne danno diverse specie:

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Contorno (outline)

Il contorno, in inglese outline, è un effetto stilistico in cui le lettere appaiono vuote, ridotte al solo profilo dei loro tratti, con l’interno del medesimo colore dello sfondo. Si tratta di una variante decorativa, propria dei caratteri → Display e della titolazione d’effetto, inadatta al testo continuo. Va tenuto nettamente distinto dal → Tracciato

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Tutto maiuscolo (all caps)

La composizione in tutto maiuscolo impiega esclusivamente lettere capitali a piena → Altezza delle maiuscole, senza ricorso alle minuscole. È risorsa di forte impatto, adatta a titoli, sigle e segnaletica, ma da maneggiare con misura, poiché incide sensibilmente sulla leggibilità. Le parole composte in sole maiuscole perdono infatti il profilo variato che → Ascendente e

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Maiuscoletto (small caps)

Il maiuscoletto è una serie di lettere maiuscole di altezza ridotta, pari o di poco superiore all’→ Altezza della x, concepite per accompagnare le minuscole senza spezzare l’uniformità del grigio tipografico. I termini «maiuscoletto», «versaletti» e l’inglese small caps designano la medesima cosa. Essenziale è la distinzione fra il vero maiuscoletto e quello falso. Il

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Larghezza (width)

La larghezza è l’estensione orizzontale delle lettere e dello spazio che le accompagna, ossia quanto un carattere risulti compresso o dilatato in senso laterale a parità di altezza. Come il → Peso, costituisce un asse lungo cui una famiglia può articolarsi in varianti. La scala procede dai tagli ristretti a quelli dilatati: compressed e condensed,

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Peso (weight)

Il peso è il grado di spessore dei tratti di un carattere, ossia la quantità di nero che le lettere depositano sulla pagina. È uno degli assi fondamentali lungo cui si articola una famiglia, e ne determina la voce: dal sussurro dei tagli sottili al grido di quelli neri. La scala dei pesi, pur priva

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Obliquo (oblique)

L’obliquo è una variante inclinata ottenuta dalla semplice pendenza del → Tondo verso destra, senza che le lettere vengano ridisegnate: le forme restano quelle della verticale, meccanicamente inclinate di un certo angolo. Si distingue perciò nettamente dal → Corsivo, che è invece un disegno autonomo di ascendenza calligrafica. La distinzione è particolarmente rilevante nei →

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