corr. — correxit, «corresse». Secondo valore della voce-cerniera (cat. 5): là corr. registrava la correzione presente nel testimone (fatto), qui designa l’emendamento dell’editore (atto critico). «correxit Lachmann» dichiara che fu Lachmann a correggere il testo tràdito. La correzione editoriale può essere lieve o sostanziale, e talora corr. alterna con coni. secondo che l’intervento si presenti come ovvio ripristino o come proposta divinatoria. La distinzione fra correzione-fatto e correzione-atto è quella che separa il documento dalla decisione.
