cum privilegio

cum privilegio — cum privilegio, «con privilegio». Attesta il privilegio di stampa, concessione con cui un’autorità — il Pontefice, il Senato veneto, un principe — accordava all’editore l’esclusiva temporanea di un testo, vietandone la ristampa abusiva: è, a tutti gli effetti, l’antenato del moderno diritto d’autore, benché tutelasse l’imprenditore e non l’ingegno dell’autore. Compare spesso ampliata — cum gratia et privilegio, cum privilegio Summi Pontificis, cum privilegio Senatus Veneti — e talora corredata dalla durata in anni. Per il bibliografo è dato prezioso: localizza la giurisdizione, conferma l’autenticità dell’edizione e, indirettamente, ne avvalora la datazione. La sua assenza in opere che pure lo recano in altre tirature può segnalare contraffazioni o ristampe clandestine.