e.g. — exempli gratia, «per esempio». Introduce un’esemplificazione, additando un caso particolare a illustrazione di un’asserzione generale. Da distinguersi da i.e.: e.g. offre un esempio fra molti possibili, i.e. fornisce una precisazione equivalente — l’uno apre verso il molteplice, l’altro chiude su un’identità. Lo scambio fra le due sigle, frequentissimo, è marca di imprecisione.
