imp. — impressit / imprimerie, «stampò» / «tipografia». Sigla fra le più insidiose, poiché muta valore col mutare di lingua ed epoca: nei testi antichi scioglie il latino impressit, «stampò» (donde anche impressum, «luogo e data di stampa»); nei cataloghi moderni può invece abbreviare il francese imprimerie o l’italiano impresso. La sola forma grafica non basta a definirne il senso: occorre verificare la lingua della sottoscrizione, l’epoca della scheda e il campo descrittivo in cui la sigla ricorre.
