in. / inseruit — inseruit, «inserì». Atto con cui l’editore introduce nel testo un elemento (parola, verso, glossa migrata) collocandolo nella posizione ritenuta originaria, o con cui si segnala che un testimone inserì indebitamente un elemento estraneo. Prossimo ad add., se ne distingue per la sfumatura del collocare entro una sequenza data. Quando descrive l’operato d’un testimone, inseruit diagnostica un’interpolazione; quando descrive l’editore, un’integrazione posizionata. Il contesto e il soggetto dirimono.
