v. / vv.

v. / vv. — versus, «verso / versi». La riga del testo poetico, unità metrica e coordinata di citazione per eccellenza: «Aen. VI, vv. 450-476» individua un luogo con precisione indipendente da ogni edizione. Il segno v. è fra i più variamente adottati: già verso di carta (cat. 2), varrà ancora vide, «vedi», e versus, «contro», nelle formule di rimando (cat. 4). Il versus è, etimologicamente, il «solco» che si volta a fine riga come l’aratro a fine campo.