s.a. — sine anno, «senza anno». Indicazione dell’assenza della data di stampa: lacuna che impone al bibliografo di datarla per via congetturale (donde il ricorso a ca.). È una delle quattro grandi reticenze dell’imprint — luogo, nome, anno, tipografo — e si combina con le altre nelle sigle cumulative (s.l.n.d., s.n.t.). Nei cataloghi moderni di lingua italiana equivale alla forma vernacola s.d., «senza data», con cui condivide funzione e collocazione nella scheda. La sua presenza qualifica l’edizione come problematica e ne accresce, di norma, l’interesse bibliografico.
