* — asteriscus, «asterisco». L’asterisco (gr. «stellina»), retaggio diretto dei sēmeia alessandrini, segnala nell’apparato una lacuna del testo — uno o più passi caduti — o richiama un luogo notevole; talora marca, nelle ricostruzioni linguistiche, la forma non attestata ma restituita per via comparativa. La sua funzione varia secondo le convenzioni dell’edizione, ma conserva sempre il valore di segnale d’attenzione. Presso Aristarco l’asterisco marcava i versi genuini ripetuti altrove: memoria di quell’uso sopravvive nella sua perdurante funzione segnaletica.
