add.

add. — addidit, «aggiunse». Scioglie il secondo valore della voce-cerniera (cat. 5): là add. registrava l’aggiunta come fatto del testimone, qui designa l’integrazione congetturale dell’editore, che inserisce nel testo una parola ritenuta caduta. La natura dell’atto si legge nel soggetto: «add. A» è dato (il codice aggiunge), «add. Bentley» è congettura (il filologo integra). L’aggiunta editoriale si segnala di norma fra parentesi uncinate ⟨ ⟩ (cat. 7). Si oppone simmetricamente a del. (espunzione) nella dialettica del troppo e del troppo poco.