ci. / coni. — coniecit / coniectura, «congetturò / congettura». Sigla cardine: dichiara che la lezione adottata o proposta è frutto di congettura, cioè dell’emendamento divinatorio dell’editore là dove la tradizione è guasta o insoddisfacente. «amorem coni. Heinsius» significa che amorem non è in alcun testimone ma fu congetturato da Heinsius. La congettura è l’atto più alto e più rischioso della critica, dove l’ingenium del filologo supplisce al silenzio dei codici: la divinatio dei grandi emendatori — Bentley, Lachmann, Housman — è celebrata quanto un’opera di creazione.
