lib.

lib. — liber, «libro». La maggiore partizione interna dell’opera antica: l’Eneide in dodici libri, le Storie di Livio per libri e decadi. L’origine è materiale e concettuale: ogni liber corrispondeva al contenuto di un volumen, il rotolo la cui capienza determinava l’ampiezza della divisione. Di qui la tensione con volumen: il liber è divisione intellettuale, il volumen unità fisica, e ciò che coincideva si è poi disgiunto, sì che un volume può raccogliere più libri e un libro distendersi su più volumi.