perperam — perperam, «scorrettamente, a torto». Avverbio con cui si stigmatizza un errore — della tradizione o di un editore —, prossimo a falso ma con sfumatura di maldestria nell’esecuzione: «perperam N.» segnala che lo studioso N. intervenne malamente. È fra le formule più icastiche della riprovazione filologica, e la sua presenza nell’apparato segna spesso una diatriba fra editori. Conserva il vigore del biasimo latino, e il suo uso qualifica un apparato non solo registrativo ma criticamente militante.
