recte — recte, «correttamente, giustamente». L’opposto delle voci precedenti: avverbio d’approvazione con cui l’editore avalla una lezione o una congettura come giusta, «recte N.» significa che lo studioso N. ebbe ragione. È la sigla del consenso critico, con cui l’apparato non si limita a registrare ma giudica, schierandosi a favore di una soluzione. La sua presenza accanto a un nome conferisce a quella congettura il sigillo dell’approvazione dell’editore presente. Si oppone simmetricamente a falso e perperam.
