suppl.

suppl. — supplevit / supplendum, «supplì / da supplire». Atto con cui l’editore integra ciò che manca, colmando una lacuna del testo: «supplevit Lachmann» dichiara che Lachmann fornì il testo mancante. Prossimo ad add., se ne distingue per il riferimento esplicito a una lacuna da colmare. L’integrazione editoriale (supplementum) si segnala fra parentesi uncinate ⟨ ⟩ e rappresenta, con la congettura, l’apice dell’intervento creativo del filologo, che ricostruisce per divinatio il testo perduto. Il gerundivo supplendum indica la lacuna riconosciuta ma non ancora colmata.