transp.

transp. — transposuit / transponendum, «traspose / da trasporre». Atto con cui l’editore muta l’ordine di parole, versi o passi, ripristinando una sequenza ritenuta originaria contro l’ordine tràdito: «transp. Ritschl» segnala che Ritschl traspose. La trasposizione (transpositio) ripara gli errori di ordine — versi scambiati, parole invertite, passi migrati —, frequenti nei manoscritti per salto, per reintegro marginale mal collocato, per guasto della rilegatura. È operazione delicata, giacché muta la struttura senza intervenire sulle parole, e la sua proposta esige solida giustificazione.