6. Legature: tipi, materiali, struttura

à la Bradel

à la Bradel — «alla Bradel, a cartella». Il tipo di legatura — o cartonato — in cui i piatti e il dorso sono uniti senza la flessione tradizionale dei mors, con il dorso che si stacca nettamente dai piatti formando uno spigolo: struttura leggera e di rapida esecuzione, dal nome del legatore Bradel che

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reliure janséniste

reliure janséniste — «legatura giansenista». La legatura — di norma in pieno marocchino — volutamente spoglia all’esterno, priva d’ogni decorazione sui piatti e sul dorso, ma riccamente foderata all’interno d’una doublure di pregio: il contrasto fra l’austerità esterna e lo sfarzo interno è l’essenza di questo stile, il cui nome allude al rigore morale del

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dentelle / roulette

dentelle / roulette — «merletto / rotella». Due tipi di decorazione impressa: la dentelle è il bordo ornato a motivi traforati e fitti, simili a un merletto, che corre lungo i piatti (celebri le reliures à dentelle settecentesche, con la loro ricca cornice interna dorata); la roulette è il fregio continuo impresso con una rotella

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fers

fers — «ferri». Gli strumenti incisi con cui il legatore imprime i motivi decorativi sulla pelle, a secco o attraverso la foglia d’oro (fers dorés); e per estensione i motivi stessi: petits fers, fers azurés. I fers sono anche elemento d’attribuzione, giacché ciascun atelier possedeva i propri, e il loro riconoscimento consente di datare e

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pièce de titre / de tomaison

pièce de titre / de tomaison — «tassello del titolo / della numerazione di tomo». I tasselli di pelle — di norma di colore contrastante — applicati sul dorso, recanti impressi in oro il titolo (pièce de titre) e il numero del volume (pièce de tomaison): elementi insieme funzionali e decorativi, caratteristici della legatura sette-ottocentesca

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doublure

doublure — «controguardia ornata, rivestimento interno». Il rivestimento interno dei piatti eseguito non con semplice carta di guardia ma con materiale di pregio — pelle (di norma marocchino), seta, broccato —, decorato come la coperta esterna: la doublure è raffinatezza suprema della legatura di lusso, e la reliure doublée (a piatti foderati di marocchino) è

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gardes

gardes — «guardie, sguardie». Le carte di rispetto, bianche o decorate, che il legatore aggiunge in principio e in fine al volume, fra i piatti e il corpo del libro. Le gardes di pregio sono in carta marmorizzata, dominotée, o di seta. Costituiscono anche luogo di provenienza (vi si trovano ex-libris, note di possesso, cat.

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coupes

coupes — «tagli (della legatura), unghiature». I bordi dei piatti, lungo lo spessore del cartone, là dove il materiale di coperta si ripiega verso l’interno: sottili superfici che il legatore di pregio decora con un filetto dorato (coupes filetées). Da distinguersi dalle tranches (i tagli delle carte, cat. 4): le coupes sono i bordi dei

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coins

coins — «angoli». Gli angoli dei piatti, dove il materiale di coperta si ripiega e si sovrappone: punti sporgenti ed esposti, fra i primi a logorarsi. Nella demi-reliure à coins gli angoli sono rinforzati con lo stesso materiale del dorso, e ne costituiscono elemento di pregio e di struttura. Lo stato dei coins: coins intacts

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mors

mors — «cerniere (esterne)». Le giunture esterne fra il dorso e i piatti, lungo le quali la legatura si flette all’apertura: punto di massima sollecitazione meccanica e pertanto di massima fragilità della coperta. Lo stato dei mors costituisce un dato decisivo in sede di valutazione: mors solides è pregio; mors frottés, mors fendus, mors faibles

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