Appendice. Lessico commerciale e d'asta

affranchi

affranchi — «affrancato». Termine della prassi di spedizione che dichiara l’invio affrancato, ossia con le spese postali già assolte dal mittente: envoi affranchi, contrapposto all’invio port dû (porto dovuto, a carico del destinatario). Si lega alle voci frais de port, port en sus e franco de port, completando il lessico della spedizione: dove franco de

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lot

lot — «lotto». L’unità di vendita all’asta: il singolo pezzo o l’insieme di più pezzi raggruppati e offerti e aggiudicati congiuntamente sotto un solo numero (lot n°…). Il raggruppamento in lotto è dato di rilievo: un lot può riunire più volumi disparati, sì che per ottenere il pezzo desiderato occorra acquistare l’intero gruppo; e i

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estimation

estimation — «stima». La valutazione orientativa — di norma espressa come forbice fra un minimo e un massimo (estimation: 800 / 1 200 €) — con cui il catalogo d’asta indica agli offerenti il valore presunto del lotto: è guida pubblica e dichiarata, distinta dal prix de réserve. La stima ha valore puramente indicativo e

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prix de réserve

prix de réserve — «prezzo di riserva». La soglia minima, concordata fra venditore e casa d’aste e di norma riservata, al di sotto della quale il bene non può essere aggiudicato: se le offerte non raggiungono la riserva, il lotto resta invenduto (retiré). Il prix de réserve tutela il venditore dalla svendita, ma resta occulto

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adjudication

adjudication — «aggiudicazione». L’atto con cui, in asta, il bene è assegnato al miglior offerente al cadere del martello, e per estensione il prezzo di aggiudicazione così raggiunto: prix d’adjudication, il prezzo finale battuto. Da distinguersi dal prix marqué: l’aggiudicazione è prezzo formato dalla gara, non dichiarato dal venditore, e può scostarsi d’ogni misura dalla

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catalogue à prix marqués

catalogue à prix marqués — «catalogo a prezzi marcati». Il catalogo di vendita in cui ogni esemplare reca il proprio prezzo fisso dichiarato: è la forma classica del catalogo della libreria antiquaria a vendita diretta, e si oppone al catalogue de vente (catalogo d’asta), in cui i pezzi sono offerti alla gara e recano una

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en l’état

en l’état — «nello stato (in cui si trova)». La clausola di vendita senza garanzia, con cui il venditore cede l’esemplare nel suo stato, declinando ogni responsabilità per i difetti e di norma escludendo il reso: vendu en l’état, vente en l’état.

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retour accepté

retour accepté — «reso accettato». La clausola con cui il venditore accorda al compratore la facoltà di restituire l’esemplare entro un termine, riavendone il prezzo: garanzia di serietà che tutela il cliente, segnatamente nell’acquisto a distanza. È clausola che qualifica il libraio rispettabile e si oppone frontalmente alla vendita en l’état senza garanzia: dove c’è

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à vue

à vue — «a vista». La clausola di pagamento a vista, ossia esigibile alla presentazione della fattura, senza dilazione: termine della prassi commerciale che regola i tempi del pagamento. Nel lessico del catalogo, à vue può anche qualificare l’invio dell’esemplare in visione — il libro spedito perché il cliente lo esamini prima d’acquistarlo (envoi à

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sur demande

sur demande — «su richiesta». La formula che, in luogo del prezzo, rinvia il cliente a richiederlo al libraio: prix sur demande. Il prezzo taciuto è di norma il prezzo alto, giacché il libraio riserva alla richiesta personale i pezzi di maggior valore, sia per valutarli al momento, sia per modulare l’offerta secondo l’interlocutore, sia

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